Il corsivo non è una punizione!

Pubblicato il 8 dicembre 2025 alle ore 20:02

Perché scrivere a mano vi fa più svegli

Scena classica:
"Magister, ma perché devo ancora scrivere in corsivo? Tanto è tutto sul PC!".
Domanda onesta. Risposta secca: perché il cervello non è una tastiera.

La mano pensa con voi

Al computer le dita fanno sempre lo stesso gesto.
Con la penna, invece:

  • ogni lettera ha una forma,

  • ogni parola un ritmo,

  • ogni frase un passo.

Quando scrivi a mano, il cervello lavora di più:
memorizzi meglio, ti concentri di più, sei meno in “pilota automatico”.
È una piccola palestra mentale.

Perché proprio il corsivo?

Il corsivo è scomodo… ed è proprio questo il bello.

  • Le lettere si collegano: impari a tenere insieme le cose.

  • La mano scorre: il pensiero impara a non spezzarsi ogni due parole.

  • Lo stile è solo tuo: inclinato, teso, rotondo… è una firma interiore.

Non è solo “bella grafia”: è educazione all’ordine dentro la testa.

“Ma io scrivo più veloce al PC”

Certo. Il PC è perfetto per rifinire, stampare, condividere.
Ma per pensare davvero, la penna resta imbattibile:

  • ti obbliga a scegliere cosa scrivere;

  • ti fa vedere le correzioni, i tentativi, le idee;

  • rallenta il gesto, ma accende la mente.

Digitare è come scattare in auto; scrivere a mano è camminare: vedi il paesaggio, non solo l’arrivo.

Non fatevi rubare la calligrafia

Tutto oggi è standard: font, emoticon, layout.
La tua scrittura, no. È unica.

Un giorno un quaderno dirà di te molto più di mille chat:
la fretta, la rabbia, la gioia, le frasi cancellate.
È memoria viva, non un file perso in una cartella.

Un esercizio semplice

Niente eroismi: 5 minuti al giorno, ma tutti i giorni.

  • una citazione copiata in corsivo;

  • tre righe di diario la sera;

  • una breve poesia riscritta a mano.

Lo fai per te, non per l'insegnante di turno.

Il mondo resterà digitale, va bene così.
Ma tra uno schermo e un foglio puoi ancora scegliere di essere presente, non solo connesso.

Prendi una penna. Il resto, piano piano, lo fa il cervello.

Il Magister

Aggiungi commento

Commenti

Non ci sono ancora commenti.