Il caso che non c’è: controlli automatici, legge e propaganda!
In un tempo, come quello odierno, in cui ogni fatto viene trascinato con furia nell’arena della polemica, anche il più ordinario funzionamento di una procedura amministrativa rischia di essere travestito da scandalo. È quanto sta accadendo in queste ore attorno a una vicenda che alcuni vorrebbero caricare di significati politici, mentre appartiene, assai più semplicemente, all’ambito impersonale e automatico delle regole.


