COMUNICATO

Pubblicato il 10 aprile 2026 alle ore 16:25

Dopo un’attenta e ponderata riflessione, ho deciso di candidarmi al Consiglio Comunale di Vignola.

Vengo dal mondo della scuola, dell’associazionismo e della scrittura.
 
A qualcuno potrebbero sembrare strade lontane dalla politica. Io penso il contrario: chi ha imparato a dare valore al volontariato e peso alle parole, sa che ogni decisione pubblica incide, concretamente, sulla vita delle persone.
 
Si sente spesso dire: “con la cultura non si fa politica”.
 
È vero il contrario. La cultura è palestra di verità, di misura, di ascolto.
Senza queste tre cose, la politica si riduce a gestione del consenso — e, nei casi peggiori, a clientelismo.
 
La nostra storia lo dimostra.
Uomini di pensiero hanno servito la comunità senza tradire se stessi:
Marco Tullio Cicerone, che unì parola e governo;
Dante Alighieri, che pagò l’impegno civile con l’esilio;
Niccolò Machiavelli, che studiò il potere per comprenderlo;
Thomas More, che difese fino alla fine la coerenza;
Alessandro Manzoni, che fece della parola una responsabilità morale e civile.
 
Non li cito per paragone — sarebbe fuori luogo — ma per ricordare una verità semplice: quando la cultura entra nella vita pubblica, porta profondità, visione e senso del dovere.
 
È con questo spirito che mi metto a disposizione.
 
Senza promesse facili.
Senza interessi personali.
 
Con un’idea chiara di città: una Vignola più sicura, più vivibile, più attenta ai giovani, capace di custodire e far crescere la propria cultura.
Non ho soluzioni magiche.
 
Ho un metodo: ascoltare, studiare, decidere con responsabilità.
 
Chi mi ha conosciuto negli anni passati, nella mia città di origine — San Marco in Lamis — sa come ho interpretato questo impegno: prima come Consigliere comunale, poi come Assessore con deleghe complesse.
Non ho mai fatto differenze tra persone in base alle loro idee politiche o religiose. Tutti sono stati ascoltati e per tutti si è fatto il possibile, nel rispetto della legge.
 
Nessun cavillo usato per ostacolare, nessuna porta chiusa a chi aveva un’appartenenza politica diversa dalla mia.
La mia porta è sempre stata aperta.
 
Se vorrete, cammineremo insieme.
 

Pietro Iannantuono

Candidato Consigliere Comunale

 

con Angelo Pasini

Candidato Sindaco