COMUNICATO III: Vignola non può più aspettare!

Pubblicato il 13 maggio 2026 alle ore 11:28

La sicurezza non è più una percezione: è il problema reale di Vignola.

 

Vignola merita di più!

Non è più soltanto uno slogan: è diventata una necessità.

Perché oggi il tema della sicurezza non è una suggestione elettorale, né una paura costruita artificialmente. È un problema reale, quotidiano, concreto. Lo vivono le famiglie, gli anziani, i commercianti, i giovani, chi prende il treno la mattina presto o rientra la sera tardi. Lo vive chi attraversa una piazza, chi accompagna un figlio all’autostazione, chi torna a casa e spera di ritrovarla intatta.

E la verità va detta senza ipocrisie: dopo l’Amministrazione più lunga della storia repubblicana vignolese, Vignola oggi è meno sicura e meno vivibile.

Lo dicono i cittadini.
Lo raccontano i fatti.
Lo ammettono perfino le stesse sinistre, oggi divise e incapaci persino di difendere compatte l’eredità politica della giunta uscente. Perché quando anche chi è stato alleato prende le distanze, significa che il problema esiste davvero.

Eppure qualcuno continua ancora a raccontare che sia soltanto “percezione”.

No. La sicurezza non è percezione quando intere aree della città diventano luoghi di spaccio e degrado.
Non è percezione quando la stazione ferroviaria smette di essere un punto di collegamento e rischia di trasformarsi in una terra di nessuno.
Non è percezione quando all’autostazione si verificano tensioni e liti tra gruppi di giovani, con il timore concreto che prima o poi possa accadere qualcosa di irreparabile.
Non è percezione quando cittadini e commercianti denunciano furti, danneggiamenti, auto svaligiate e abitazioni violate.
Non è percezione quando una parte significativa del sistema di videosorveglianza non funziona regolarmente, arrivando in alcuni momenti a percentuali di inefficienza gravissime.

E la sicurezza non riguarda soltanto criminalità e ordine pubblico.

La sicurezza è anche poter camminare senza rischiare di cadere sui marciapiedi dissestati di Viale Vittorio Veneto o della zona Poste, in via della Pace. Certo: le radici degli alberi possono sollevare il manto stradale. Ma un’Amministrazione seria interviene, programma, mette in sicurezza. Non lascia che anziani, famiglie e persone fragili debbano fare lo slalom tra buche e dislivelli.

La sicurezza è poter vivere la città senza paura.
È poter lasciare un ragazzo alla fermata dell’autobus senza ansia.
È poter frequentare le piazze senza che vengano occupate dallo spaccio.
È restituire ai bambini e ai giovani gli spazi pubblici che appartengono alla comunità.

Ma la sicurezza è anche sanità.

Avere un Pronto Soccorso efficiente, personale valorizzato, un’automedica realmente operativa h24 significa proteggere la vita delle persone. E chi ha vissuto certe esperienze sa bene quanto contino minuti, organizzazione, presenza, investimenti. Vignola possiede professionisti straordinari: bisogna sostenerli con forza politica e visione amministrativa.

Un Comune forte deve rivendicare la centralità di Vignola anche sul piano sanitario. Perché la sicurezza passa anche da lì: dalla capacità di garantire cure, tempestività, assistenza, presenza sul territorio.

Per anni Angelo Pasini e il centrodestra hanno incalzato questa Amministrazione sul tema della sicurezza. Non è una battaglia nata oggi per propaganda o per mettere in scena qualche passeggiata notturna buona per i social.

Pasini è un uomo serio. E seriamente, per quasi sei anni, ha affrontato questi temi dentro le istituzioni, con costanza, con proposte, con senso del dovere. Lo ha fatto con quello spirito concreto che appartiene a chi ha servito davvero la comunità e conosce il valore della prevenzione, del controllo del territorio, della presenza dello Stato e delle istituzioni.

Anche per questo ho scelto di candidarmi al Consiglio Comunale di Vignola.

Vengo dalla scuola, dalla cultura, dal volontariato, dall’esperienza amministrativa maturata negli anni. E proprio la scuola insegna una verità semplice: i problemi ignorati prima o poi presentano il conto.

Non servono slogan urlati.
Servono presenza, ascolto, serietà e capacità di decidere.

Mi impegnerò perché Vignola torni ad essere una città ordinata, vivibile, sicura. Una città dove la legalità non sia soltanto una parola pronunciata nei convegni, ma una presenza concreta nelle strade, nelle piazze, nei quartieri, nella cura degli spazi pubblici e nella tutela delle famiglie.

Credo in una Vignola che torni ad investire nella prevenzione, nella videosorveglianza realmente funzionante, nella collaborazione costante con le Forze dell’Ordine, nella riqualificazione delle aree più critiche, nella sicurezza urbana e sociale.

Ma credo anche in una sicurezza culturale ed educativa: una città che educa, che forma, che crea comunità, è una città più forte anche contro il degrado e la violenza.

Il 24 e 25 maggio scegliamo il cambiamento.

Sosteniamo Angelo Pasini Sindaco.

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